Lezione spettacolo: Magical Afternoon. Intervista a Cesare Catà

Lezione spettacolo: Magical Afternoon. Intervista a Cesare Catà

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Oggigiorno ci sono varie possibilità per intrattenere o animare una festa o un evento. Una di questa è ricorrere a dei cantastorie o a chi le storie sa raccontarle, coinvolgendo in maniera appassionante il pubblico presente, anche parlando di grandi autori. Cesare Catà, performer teatrale, filosofo e storyteller, con i suoi Magical Afternoon riesce a rendere un evento letteralmente unico. O meglio dire lettarariamente unico. Sí, perché i Magical Afternoon sono un format nuovo, innovativo e dinamico che fonde insieme storytelling, lezione spettacolo, letteratura e  spettacolo teatrale, con un risultato artisticamente eccellente.

I Magical Afternoon, al tramonto o di sera, in teatro o in un ristorante, in una villa o una dimora storica, in un bar, un pub o in un giardino, una vigna o una spiaggia sono l'occasione per esplorare i mondi intimi di grandi scrittori, le loro vite e le loro opere, in maniera estremamente coinvolgente, grazie alla maestria con cui Cesare Catà domina l'arte del narrare, quello storytelling di cui ci ha già parlato in un'altra intervista,  e la profondità con cui affronta temi filosofici rendendoli pop.

In un recente incontro Cesare ci ha parlato dei suoi Magical Afternoon e abbiamo capito che questo nuovo format teatrale può davvero interessare a chi voglia organizzare o solo assistere a un evento molto speciale.

Magical Afternoon: Intervista al performer Cesare Catà

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Buongiorno Cesare, ci spieghi cosa sono i Magical Afternoon, questo nuovo format teatrale che porti avanti dal 2015?

Si tratta di uno spettacolo dal vivo secondo l’antica forma del racconto orale, in cui si alternano però sia lettura drammatiche che spiegazioni più didattiche. Il pubblico è invitato a scoprire i misteri e le meraviglie della letteratura come in una sorta di visita guidata, in cui però non vediamo capolavori artistici materiali, bensì dei concetti.


Quali sono le tematiche di questi incontri?


Sono molteplici. Si va da spettacoli dedicati alla vita di grandi scrittori, come Hemingway o Virginia Woolf, sino a quelli che vedono al centro il teatro shakespeariano, o antiche leggende della tradizione.


Sono spettacoli che proponi singolarmente o c’è un gruppo con te?


Dipende, in alcuni spettacoli sono solo, mentre in altri mi accompagno ad attrici o musicisti, i quali sono sempre di altissimo livello e il vero valore aggiunto di questo progetto.
Una caratteristica di questi spettacoli è la loro versatilità: infatti sono presentati spesso in luoghi inusuali.
Sì, in effetti la particolarità dei nostri spettacoli è costituita anche dal fatto che essi svolgano solo parzialmente in teatro, mentre molte altre volte siamo in lunghi apparentemente inusuali per incontri del genere come pub, ristoranti, spiagge, boschi, agriturismi, persino discoteche, palestre e profumerie. Diciamo che crediamo che sia lo spettacolo a creare un ambiente teatrale, e non viceversa.


Vi aspettavate una risposta di pubblico così positiva?


Sinceramente, no. Ma è stata una sorpresa stupenda vedere come l’arte del teatro possa coniugarsi con un aperitivo, una cena, o un evento in un locale. Il nostro è un approccio alla cultura assolutamente pop, cercando di lavorare sempre sull’essenza del testo letterario e dei suoi significati.

 

 

Da cosa dipende a tuo avviso la riuscita di questo progetto?


Vi sono vari fattori, credo, il primo dei quali è la riscoperta di un’antica arte orale, quella del racconto, oggi detto storytelling, che ha grandissime potenzialità. Inoltre, credo sia affascinante far uscire scrittori e concetti filosofici dalle polverose pagine dei libri per scoprirli, in forma di spettacolo, accanto a noi nella vita di tutti i giorni al pub o in spiaggia. Infine, serve una organizzazione focalizzata e appassionata affinché il progetto cresca e si espanda a partire dalla creatività di base.


Per quale luogo e occasione uno spettacolo può essere più adatto?


Potenzialmente, per ogni luogo e situazione in cui un pubblico possa essere in grado di ascoltare una storia. Quindi non c'è limite: una festa privata, un evento organizzato da un locale, e perché no, un team building o altro tipo di evento aziendale. Anche un matrimonio. Ovviamente per ogni situazione si sceglie la tematica e la formula più adatta. Anche per questo ho scelto di parlare dei Magical Afternoon e iscrivermi su Eventonic. In fondo in ogni vostro evento potrebbe esserci un Magical Afternoon! E ne pubblicizzate tanti!

Grazie Cesare, sei stato molto gentile e chiaro come sempre. A presto!

Anch'io vi ringrazio. Collaborare con voi è un vero piacere!

 

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